Rimandano a casa barconi pieni dei nostri sogni devastati, dei nostri intestini martoriati e la mostruosità dell’uomo mordeno

maggio 8, 2009

Ma fatela finita di ammazzare la gente,
Voi
Che avete sempre rotto il cazzo a quelli come noi.
Noi che non comandiamo perché non ne abbiamo ne bisogno ne attitudine.
Noi che ci bastiamo e che odiamo voi che non vi bastate, che ci bastonate nelle vostre merde ville parlamenti blastonati.

Gabbiani Kamikaze cadono dal cielo esplodendo in voirtici vorticosi di merda su ogni auto, su ogni uomo su ogni escremento rilasciato da fogli di via per mandare via clandestini declassati a criminali solo perché sono negri.

Siamo tutti negri.
A seconda del sole, che magari domani non sorgerà.
Anzi no.

Tutti tranne voi, che se pensate bene, se allora ricordate, potete vedere altalenare i forconi.
E le ghigliottine, che aspettano dormienti come l’Etna di merda.
Che sprofonda col paese nella merda.

(ma noi siamo diamanti e siamo antisismici e prima poi, volenti o nolenti, violenti e NON lenti, rialziamo sempre la testa)

[Succede dai tempi della crocifissione e gli ultimi sono primi da un bel pezzo, solo che non se ne sono accorti, ma lo dimostrano le vostre persecuzioni, inutili escrescenze passatiste]

E adesso però, lasciatemi sprofondare, lasciatemi sbronzare,
che come sempre,
sono solo e i versi sovrabbondano e annoiano i palati meno atti a leccare le forme rancide e trovarne dell’oro.
E trovarne dell’odio.

(Che comunque nasconde l’impronta sbilenca di un Cristo depresso)


FCB

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