“Io altro non ho fatto nella mia vita se non portare all’estremo
ciò che voi avete osato portare soltanto fino a metà.
Voi, per giunta, avete preso la viltà per buon senso
e con ciò vi siete consolati ingannando voi stessi”

Eiaculiamo amore, che innescherà le prossime bombe e fotterà Cristo ancor prima che ritorni.
Guàrdati
Guardiamoci
Siamo dolore e fuga
siamo il vomito alcolico del nostro sangue
psicofarmaci per dormire
polvere e fumo per non sentire
copriamo gli specchi di silicone
e col botox cancelliamo le scie ai sorrisi.
Mentre i nostri figli scompaiono nelle loro ossa per abbracciare i bambini che non sono mai stati o esplodono di colpo il sabato sera tra i tunztunztunz e i blablabla
E la vita è tutto un morire
Voglio morire di vita
voglio guardarvi negli occhi e sopravvivere a me stesso
o morire l’attimo prima di specchiarmi in voi.
Morire ancora vivo.
Oggi nemmeno tu ci sei.
Mi sono svegliato e mezzo letto era vuoto e il vuoto ha iniziato a inghiottirmi.
Penso tu sia solo nella mia testa quando sto bene, quando valgo per due e per tutto questo mondo fottuto
e allora mi invento l’ Amore e mi parlo con la tua voce.
I tuoi miagolii non mi bastano più, mi lasciano solo mentre l’ombra mi mangia la carne, mentre tu ti lasci morire chissà dove.
Voglio unghie di fuoco dentro di me e ruggiti intorno, terremoti e tempeste.
Voglio sentir gridare il mio nome o sarò io il grido che scuoterà la terra dalla sua morte.
Mi raschierò ancora una volta la faccia e prenderò a parlarvi come la montagna alla pianura.
Se non sentirete me, sarete costretti ad ascoltare le mie valanghe.
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